Milano, al via:  ‘Roseline’ ,un Amleto immersivo

Da New York a Milano la prima esperienza di “teatro immersivo” in città

Niente palcoscenico, ma neanche platea. Gli spettatori vagano in un luogo misterioso e immenso dove la piece teatrale bisogna andarsela a cercare tra angoli bui, corridoi, stanze, anfratti e sotterranei.

Si varca il cancello del Palazzo Calchi Taeggi in corso di Porta Vigentina e si spalanca l’altrove di “Roseline”, affascinante esperimento di teatro immersivo per 100 persone  ideato da Paolo Sacerdoti.

La location

3500 metri quadrati abbandonati di un’area del palazzo trasformati nella location di un Amleto molto particolare.
Superati i cancelli del palazzo in stile neo classico ci si ritrova in un giardino con tavolini sotto gli alberi. Prologo perfetto per bersi qualcosa prima di avventurarsi all’interno, dopo aver lasciato al guardaroba borse e zaini e aver ricevuto in cambio un mantello con cappuccio da indossare per  contribuire alle atmosfere dark.

Una scala indica l’accesso, dopo di che tutti liberi di andare dove si vuole su è giù per i tre piani e i sotterranei  allestiti sfruttandone la fatiscenza: rami secchi che pendono dai soffitti, tronchi, ghiaia, pozzanghere, terra, rose bianche dietro fessure nascoste, armadi, biblioteche, letti, divani consunti, banchi accatastati, archivi, tagli di luce nel buio, rovine di un passato glorioso.

Si può toccare tutto, aprire i cassetti, frugare negli armadi, sfogliare i libri.

La piece

Il sito di Roseline recita , a proposito dell’esperienza :
“Una donna, un luogo, un libro o uno spettacolo? Roseline è tutte queste cose insieme e nessuna di loro. Roseline è un flusso di eventi, è partecipazione totale, una forza che invade gli spazi della tua città per trasformarli completamente.
Roseline non è né palchi né platee: il pubblico è libero di attraversare tutti gli spazi e gli attori che li abitano, di seguire un personaggio e di esplorare una location di 3.000 metri quadri in completa autonomia, alla ricerca di un significato nascosto e di una trama invisibile.
Entra anche tu in Roseline e scegli da che prospettiva guardare. Una volta entrato, chiudere gli occhi non servirà a nulla.

Benvenuto nell’unico spettacolo senza spettatori.

E in verità , entrando e immergendosi nella Piece stessa , si sentono delle voci, si scorge una ragazza bionda che passa correndo,o ci si imbatte in una strega che sussurra strane litanie arrivandoti all’improvviso alle spalle. Bisogna decidere dove andare, chi seguire tra i misteriosi personaggi che si aggirano per le stanze e i corridoi.
Molte scene sono in simultanea in luoghi diversi dentro Roseline che racconta la storia di  una società dove un gruppo di clochard ha conquistato il potere per realizzare l’utopia di un mondo migliore.
Il Capitano è morto, suo fratello ne ha preso il posto e sposato la moglie, il figlio è impazzito e trama vendetta.
Si intravede l’origine dell’Amleto di Shakespeare nei personaggi che ricordano Amleto o Ofelia e conoscere le opere del Bardo aiuta , anche perché lo spettacolo è in inglese, ma la vera esperienza è abbandonarsi completamente all’interno delle scene e delle sue coreografie.

Fino al 3 giugno, dal giovedì alla domenica.

STORY:
Concept: Satch
Story originally developed by: Michele Giuriola
Roseline Milano 2018 Script by: Neil Smith

Maggiori info : www.roseline.com