Riapre Palazzo Citterio: 6500 metri quadrati da favola per far nascere “Brera Modern”

Dopo tre anni di lavori la consegna alla Pinacoteca, l’anteprima dal 18 al 20 aprile al Salone del Mobile.

Oltre 6500 metri quadri di spazio dedicati all’arte moderna e contemporanea. Dopo oltre 40 anni Palazzo Citterio diventa parte espositiva della Pinacoteca di Brera.
Entro giugno  il Palazzo verrà “consegnato” al direttore di Brera, James Bradburne.

La dimora  è stata interamente restaurata e recuperata: sia le parti storiche dal piano nobile che le sale più recenti degli anni Settanta (progettate da Giancarlo Ortelli e Edoardo Sianesi, con Franco Russoli), le ipogee del progetto Stirling-Wilford.
Un lavoro durato tre anni grazie al finanziamento da parte del ministero dei Beni Culturali, nell’ambito del programma della ‘Grande Brera’

I lavori di restauro, coordinati dall’architetto Amerigo Restucci, “hanno restituito alla città Palazzo Citterio, che è tornato a vivere. Questo era l’obiettivo che ci siamo proposti” ha detto Antonella Ranaldi, soprintendente di Milano.

In realtà ,prima che il palazzo possa essere realmente fruibile al pubblico , di lavoro da fare ancora ne resta perché il palazzo ” deve essere trasformato in museo”. Bisogna vedere, ad esempio, gli allestimenti e se gli spazi possono ospitare grandi opere come Fiumana di Giuseppe P ellizza da Volpedo, enorme opera di 255×438. E ancora se i depositi saranno sufficienti

Ora, prima di essere affidato alla Pinacoteca, Palazzo Citterio apre al pubblico dal 18 al 20 aprile, cioè durante il Salone del Mobile, con visite guidate e una mostra fotografica di Maurizio Montagna per documentare il prima e il dopo dei lavori.