Quanto vale il design italiano? I numeri nel rapporto Design Economy presentato alla Triennale di Milano.

«Niente è più scottante del design». cit~ Gillo Dorfles

29 mila le imprese attive in Italia nel campo del design. Con 4,3 miliardi di euro di fatturato del design, pari allo 0,3% del Pil, l’Italia è seconda tra le grandi economie europee dopo il Regno Unito (7,8 miliardi), davanti a Germania (3,8), Francia (2,1) e Spagna (1,1)

In Europa, sempre sul fronte del design, un addetto su sei è italiano. In tutto, sono oltre 48 mila lavoratori del settore
Dati in evidente crescita soprattutto negli ultimi cinque anni, in piena crisi: +1,5% per occupazione e +3,6% per fatturato. Sono alcuni dei dati del rapporto presentato lo scorso 5 aprile alla Triennale di Milano.
Siamo sul podio anche considerando il fatturato per addetto, che in Italia è di circa 90mila euro. Meglio del valore medio comunitario (87.255 euro).
Superano il fatturato per addetto italiano solo quello spagnolo (oltre 100mila euro per addetto) e del Regno Unito (oltre 137mila euro).

Il record di Brevetti

L’Italia si colloca tra i primi tre Paesi per numero di brevetti di design in ben 22 delle 32 categorie aggregate previste nella classificazione ufficiale Locarno. Siamo infatti primi per numero di brevetti in 4 categorie (cibo e alimenti; articoli di ornamento; strumenti musicali, loghi). Il nostro Paese è al secondo posto in 8 categorie (tessile; articoli da viaggio; tessili artificiali; arredamento; articoli per la casa; impianti pubblicitari e insegne; impianti sanitari, di riscaldamento e condizionamento; apparecchi di illuminazione) e al terzo posto in 10 categorie (articoli per la pulizia; pacchetti e contenitori; orologeria; mezzi di trasporto; macchinari; strumenti fotografici, cinematografici e ottici; stampa e macchine per ufficio; articoli per la caccia e la pesca; costruzione ed elementi per le costruzioni, macchine per la preparazione di cibi).

La formazione

A Milano c’è una delle più alte concentrazioni di scuole di design al mondo, che attira fondi di investimento internazionali, come il fondo Galileo  che ha acquisito da poco Marangoni, NABA e DOMUS, o la Raffles grande gruppo di Singapore con 26 college in tutta l’Asia, che nella città meneghina ha aperto la sua prima scuola europea.
È sempre qui che troviamo la Triennale, modello e punto di riferimento – insieme alla Biennale di Venezia – per le oltre 250 Biennali e Triennali sparse nel mondo.
n crescita anche il numero di studenti di design: nell’anno solare 2016, i professionisti del design diplomati negli istituti di formazione riconosciuti dal MIUR sono 7094.

Le imprese italiane di design si concentrano soprattutto dove è più alta la produzione di made in Italy. Sono maggiormente presenti in Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche. In testa alla classifica delle province italiane per peso delle imprese del design sul totale nazionale troviamo Milano (con una incidenza dell’11,6%),