E’ morto Larry Harvey, cofondatore del festival dell’utopia Burning Man.

Assieme a Jerry Goodell inventò l’evento che nel deserto del Nevada ogni anno in estate attira migliaia di persone.

E’ morto all’età di 70 anni Larry Harvey, cofondatore del festival diell’utopia “Burning Man” che ogni anno in estate attira decine di migliaia di persone nel deserto del Nevada. Harvey si è spento ieri in ospedale a San Francisco dove era stato ricoverato dopo aver avuto un ictus il 4 aprile scorso.

Guru della controcultura, Harvey aveva dato vita a ‘Burning Man’ nel 1986 quando con l’amico Jerry Goodell diede fuoco a un fantoccio di legno su una spiaggia di San Francisco in occasione del solstizio d’estate.

Fondazione

A partire dal 1990 il festival “Burning Man” si tiene nel deserto del Nevada, dove ogni anno in agosto attira fino a 70mila persone ed è uno degli eventi culturali più noti negli Usa che vede spesso la partecipazione di artisti e personalità dello spettacolo, come la cantante Katy Perr o l’attore Will Smith tra gli altri. Nel 2015 l’evento registrò entrate annuali per 37,5 milioni di dollari

Cos’è Burning Man ?

Lo scenario, il mezzo al deserto del Nevada, è da sogno. E’ qui che ogni anno si danno appuntamento migliaia di persone per partecipare al festival Burning Man. Ideato nel 1986 da un gruppo di californiani, la manifestazione si è trasformata nel tempo in uno degli eventi d’arte più importanti ed esclusivi del pianeta. Oltre alle star che affollano Black Rock City, la città costruita e poi distrutta appositamente per la kermesse, ci sono anche i magnati della tecnologia: dallo scorso anno l’élite della Silicon Valley, tra cui Zuckerberg e Bezos (il fondatore di Amazon e proprietario del Washington Post), ha scelto di partecipare alloggiando in camper deluxe. Protagoniste dell’evento sono le opere d’arte visionarie, le installazioni e gli spettacoli teatrali.