Crea di giorno, espone di notte.

L’artista milanese aggirando le telecamere di sorveglianza appende il suo lavoro a una parete della città con tanto di didascalia

E’ dal 2009 che «Beast», nome d’arte dietro cui si nasconde l’autore di decine di collage e fotomontaggi di satira politica, ha affidato ai muri di Milano svariate opere.
I protagonisti dei suoi lavori sono sempre i volti della politica.

Crea di giorno ed espone di notte. Quando tutti dormono, aggirando le telecamere di sorveglianza, che ormai conosce a memoria, appende il suo lavoro a una parete della città, con tanto di didascalia.

In un’intervista al Corriere della Sera ha rivelato che si interessa ai personaggi della politica:
” Perché la seguo, mi interessa, ma più che fare endorsement mi interessano i personaggi, anzi le persone. E allora gioco a creare immagini di situazioni verosimili. Non vere ma nemmeno del tutto implausibili nella loro sostanza.” 

e quando gli si domanda se considera le sue come arte o satira politica risponde :
«Non lo so. Il concetto di street artist è così ampio da includere di tutto. Diciamo che la mia è arte pubblica, a disposizione di tutti. Infatti non mi disturba se poi qualcuno si porta a casa un mio lavoro. Di fatto non lo sottrae a me ma al prossimo che si sarebbe fermato a guardarlo»

Infine se gli si chiede se si considera una sorta di Bansky “Milanese ” chiosa :
«Dieci anni fa il modello era effettivamente lui, ma col tempo si cresce e si capisce bene che di Banksy ce n’è uno solo. Però penso che alle persone non freghi niente della mia faccia, al massimo possono piacere i miei lavori. E poi, considerando le leggi italiane, con l’anonimato mi risparmio un sacco di rogne»

Noi non sappiamo chi sia, ma lo ringraziamo per quelle opere così dissacranti che ci strappano un sorriso , qualsiasi siano le nostre visioni politiche.

Grazie “Beast” !